sabato 29 settembre 2007

"Strani incarichi alla moglie del consigliere". Interpellanza di Domenico D'Ippolito dei DS:"Sia fatta chiarezza"

(fonte Senzacolonne, 29.9.2007)
E' ancora polemica negli ambienti politici cittadini, per i continui incarichi legali affidati dall'amministrazione comunale all'avvocato Lolita Biasi, moglie del consigliere di maggioranza Francesco Greco, in quota ad Alleanza nazionale.

A riesumare per l'ennesima volta la vexata questio, è il consigliere dei Democratici di sinistra Domenico D'Ippolito, che in un'interpellanza presentata in consiglio comunale, chiede conto nel dettaglio della convenzione stipulata nell'ormai lontano 2003 con la giovane professionista.
In particolare a finire nel mirino dell'esponente della Quercia, sono le ultime fatture emesse dal Comune in favore dell'avvocato Lolita Biasi, risalenti ai mesi di luglio e agosto.
Prestazioni, sei per l'esattezza, liquidate complessivamente con la cifra di 11 mila e 346 euro.
Nel testo dell'interpellanza presentata all'attenzione del sindaco, D'Ippolito chiede al primo cittadino maggiore chiarezza sulla questione, già sollevata più volte in passato. Per la precisione un anno fa, quando incarichi simili furono assegnati, oltre che alla solita consorte, anche alla nuora e al padre di altri due esponenti della maggioranza.
"In primo luogo mi preme conoscere - ha spiegato il consigliere diesse - il contenuto di quelle fatture. E questo non per semplice esercizio intellettuale, ma perché dopo tanti anni di polemiche è forse giunta l'ora di conoscere quanto questa convenzione ha fruttato alla città. Al momento poco o nulla si sa sull'esito dei numerosi incarichi ottenuti dall'avvocato Biasi, e vorremmo capire il rapporto tra costi e benefici".
Ma non solo.
Con la sua interpellanza D'Ippolito punta inoltre a conoscere i termini delle fatture liquidate in favore della professionista.
"Per una questione di trasparenza - ha spiegato - ritengo opportuno sapere se sono stati indicati per le varie controversie elementi fondamentali come la sede giudiziaria, il numero di ruolo generale, le controparti, e se comunque sono stati forniti elementi per la puntuale individuazione di tali controversie e dei corrispondenti incarichi a suo tempo conferiti". Infine "se tali specifiche indicazioni non ci sono state, chiedo di sapere in che modo è stato effettuato, se è stato effettuato, il riscontro tra quanto richiesto dalla professionista e quanto effettivamente dovuto". Ma le richieste di chiarimenti non si fermano a quelle elencate. Nel testo dell'interpellanza l'esponente della Quercia chiede inoltre di sapere "se per gli incarichi la professionista ha svolto la sua attività oltre l'articolato della convenzione stipulata quattro anni fa, e di quelle successive con le quali i suddetti termini sono stati nel tempo rinnovati".
Quindi D'Ippolito entrando più nel merito della polemica, pone agli interpellati una tanto retorica quanto provocatoria domanda:
"Sanno le loro signorie che la professionista è moglie di un consigliere comunale di maggioranza?".
Infine il consigliere Ds chiede al primo cittadino di fugare un ultimo dubbio:
"Il 13 agosto, data della determinazione con cui sono state liquidate le somme, vi era in atto una gravissima ed apparentemente irreversibile crisi all'interno delle forze di maggioranza, poi rientrata e risolta?".

Sbandieratori, la protesta si allarga.

Prosegue l'attrito con l'amministrazione: "E' irriconoscente. La nostra attività muove il turismo e impegna i giovani"

(fonte Senzacolonne, 29.9.2007)

Offrono un'alternativa a centinaia di ragazzi e ragazze strappandoli alla strada e ad altri ben meno proficui passatempi; con tre squadre nella massima serie (pnico caso in tutta Italia ) danno lustro alla loro città in ogni angolo del Belpaese, macinando successi su successi in ogni competizione. Il tutto, contando solo ed esclusivamente sulle loro energie, sul loro tempo e soprattutto sui loro soldi. Un dato su tutti: a fronte di una spesa annua di circa 30mila euro, il Comune contribuisce con un sostanzioso e generoso contributo di appena 250euro. Sono anche questo gli sbandieratori e i musici di Oria, le realtà più importanti, note e snobbate che esistano in città. Eppure proprio quest'ultima, a quei ragazzi, deve praticamente tutto. E' grazie a loro se in estate ogni strada, bar o metro quadro di marciapiede è invaso da migliaia di turisti. Ed è sempre merito loro se nell'immaginario collettivo Oria appare come un borgo intriso di storia medievale, una perla da visitare per le sue tradizioni antiche e tramandate. Immaginare insomma Oria senza i1 torneo, il corteo> i vessilli, i rioni, senza quelle centinaia di ragazzi che suonano strumenti antichi e volteggiano in aria bandiere con rara destrezza, è praticamente impossibile. Oria, senza i suoi giovani e talentuosi ambasciatori, nemmeno esisterebbe. Eppure queste preziose realtà, anziché essere trattate coi guanti e tenute su vassoi d'argento e oro, vengono paradossalmente prese a pesci in faccia da buona parte coloro che godono indirettamente del loro lavoro. Fuori dalle mura della città federiciana è molto probabilmente radicata la convinzio-I ne che tali gruppi siano quotidianamente sostenuti e aiutati. Non sapendo invece che, ad esempio, l'amministrazione comunale alla sua meglio gioventù, non paga nemmeno l'affitto delle poche sedi esistenti.
Uno stato di cose inaccettabile, ma che per amor della pace, è sempre stato sottaciuto. Almeno fino a ieri, quando qualcosa ha cominciato a muoversi, quando le prime teste si sono alzate, mostrando volti stanchi, indignati e amareggiati. Come quelli dei "Federiciani" che in un comunicato hanno espresso tutta la loro rabbia per le critiche ricevute dopo il mancato successo al campionato nazionale tenutosi a Ferrara: "Prima raccogliete le firme per non farci provare, e poi vi lamentate se non vinciamo" hanno sbottato rivolgendosi ai loro detrattori. Oggi alle dichiarazioni dei "Federiciani", fanno eco quelle del vice presidente del Rione Lama Giuseppe Carbone, primo e unico consigliere nazionale della federazione Fisb, a provenire da Oria. "Per quel che ci riguarda - ha spiegato - alle critiche ci facciamo poco caso, anche perché quest'anno non siamo andati male così come qualcuno vorrebbe far credere. A Ferrara abbiamo ottenuto ottimi piazzamenti in tutte le discipline. Certo avremmo potuto fare di meglio, ma gli errori possono sempre capitare. Ciò che invece mi preme e ritengo grave, è ben altro. Mi riferisco alle difficoltà con cui ci troviamo a combattere ogni giorno, e ai pochi aiuti che riceviamo". E infatti il quadro dipinto da Carbone è a dir poco desolante: "Qui a Oria siamo senza ombra di dubbio tra le associazioni più importanti e radicate. Offriamo a centinaia di giovani un'alternativa, e diamo lustro alla nostra città. Eppure non riceviamo sostegno soprattutto dal Comune. Ogni anno, almeno noi del Rione Lama, spendiamo circa 30mila euro per acquistare indumenti, bandiere e strumenti, per noleggiare i pullman durante le trasferte, per sostenere le spese di vitto e alloggio durante i campionati. Se non fosse per gli sponsor, per la vendita dei gadget e per i contributi dei soci non potremmo nemmeno pagare le bollette. Il Comune ci elargisce 250euro all'anno, ma non bastano nemmeno per un solo mese di affitto". E a proposito di affitto, Carbone spiega di aver già contattato il sindaco per un incontro, e chiedere all'amministrazione di sostenere almeno questa spesa: "Nella maggior parte delle città dove esistono gruppi iscritti al Fisb, è sempre il Comune a pagare almeno gli affitti". E infine un'ultima critica: "In passato, sia l'amministrazione di centrosinistra guidata da Ardito che quella di centrodestra di Moretto, ci hanno aiutati a sostenere i costi per organizzare a Oria la giornata della Bandiera. Stiamo parlando di circa 4mila euro. Sia l'anno scorso invece, che quest'anno, ce la siamo dovuta vedere da soli. In fin dei conti per organizzare l'Estate oritana di soldi ne sono usciti. Non capisco perché per noi che facciamo così tanto per Oria, non si riesce mai a reperire lo straccio di un euro".

giovedì 27 settembre 2007

Servizio straordinario di controllo del territorio dei Carabinieri

(COMUNICATO STAMPA REGIONE CARABINIERI PUGLIA COMANDO PROVINCIALE DI BRINDISI - Reparto Operativo, 27.9.2007)

I Militari della Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana e del nucleo operativo del reparto operativo di Brindisi, hanno organizzato ed eseguito uno straordinario servizio di controllo del territorio con l’attuazione di posti di controlli sulle principali arterie stradali, in entrata ed in uscita dalla cittadina, per la vigilanza sulla circolazione stradale.
Inoltre, attraverso l’impiego di pattuglie automontate ed altro personale a bordo di autovetture di copertura, sono state eseguite verifiche alle persone sottoposte a misure restrittive presso i propri domicili, perquisizioni personali e domiciliari ed una capillare attività mirata ad impedire furti in abitazioni e rapine ad esercizi commerciali. Nel corso del servizio sono stati conseguiti i seguenti risultati:
Perquisizioni effettuate: 6
Controlli sottoposti a misure di prevenzione e/o sicurezza:
arresti domiciliari: 8
sottoposti a sorveglianza speciale di P.S.: 6
Controlli esercizio pubblici: 7
Controlli automezzi: 64
Controlli persone: 105
Segnalati quali assuntori di sostanze stupefacenti: 1
Droga sequestrata: gr. 0,50 hashish
Contravvenzioni al C.d.S.: 22
Persone denunciate a piede libero: 6

Sbandieratori rimandati da una commissione assente.

(di Marco Matarrelli - I Federiciani, 27.9.2007)


Al rientro dai campionati nazionali, noi gruppi sbandieratori e musici abbiamo subito critiche e lamentele da parte di testate giornalistiche e cittadinanza a causa, a detta di loro, degli scarsi risultati ottenuti.

È giusto sottolineare che quest’anno, più degli altri anni, siamo stati al centro di una guerra, anche mediatica, che ha interessato la cittadinanza di Oria e l’amministrazione comunale, avente come causa scatenante i luoghi che ci sono stati assegnati per permetterci il regolare svolgimento delle prove.
Da parte nostra c’è stato un continuo invito ad una tolleranza per una realtà, quale quella degli sbandieratori, che ogni anno è costretta ad affrontare innumerevoli fatiche per sopravvivere, parole che poi sono scivolate nel vento.
Ora, a giochi finiti, la cittadinanza non si è sentita debitamente rappresentata da Federiciani, Rione Lama e San Domenico, la stessa ,che armata di carta e penna, ha firmato petizioni su petizioni, rallentando e bloccando per lungo tempo il regolare svolgimento delle prove.
La stessa cittadinanza che ora si pavoneggia nella piazza cittadina, criticando apertamente i nostri risultati, quella che indaffarata a firmare fogli di carta, non ha visto l’impegno, la passione che ogni giorno, ragazzi e ragazze hanno anteposto ai loro affetti, al loro lavoro, alla loro vita privata, cercando di portare quanto più in alto possibile il nome del proprio gruppo di appartenenza e indubbiamente, quello della propria città.
Crediamo perciò che i risultati ottenuti quest’anno a Ferrara, debbano far riflettere quella parte della cittadinanza, dei commercianti di zona e dell’amministrazione comunale che hanno voltato le spalle ai propri ragazzi, impegnandosi tutti, invece che a fantozziane critiche da bar, a cercare insieme ai gruppi sbandieratori ( che ogni anno li rappresentano dignitosamente nonostante tutto), un punto di incontro che abbia come fine la valorizzazione della propria città e non il completo disfacimento.
Non chiediamoci quindi dove sia andata a finire la nostra fame di vittoria o se il ciclo si è chiuso o meno.
Quello che importa è che noi continueremo a svolgere il nostro lavoro con la passione di sempre, credendo nell’unica linfa che fa sopravvivere questa realtà: i nostri ragazzi, la loro passione e i loro volti quando finendo un’esibizione sanno di aver dato il loro meglio, perché quello è l’unico vero risultato che conta, fossilizzandosi solo su numeri e classifiche, significa non vedere il vero spettacolo che queste manifestazioni racchiudono.

Cerimonia Conclusiva del Premio Letterario "Il Pozzo e l'Arancio"

(fonte Ufficio di Segreteria Premio Letterario "Il Pozzo e l’Arancio", 27.9.2007)



Cerimonia Conclusiva del
Premio Letterario Internazionale
"Il Pozzo e l’Arancio"
III Edizione

Oria, Chiesa di san Francesco d’Assisi
Domenica 30 settembre 2007 – Ore 20:00

Durante la Cerimonia Conclusiva saranno declamate le opere letterarie in concorso e saranno proclamati i vincitori della III Edizione del Premio Letterario

mercoledì 26 settembre 2007

Niente assegni di maternità, mancano gli addetti.

Uffici da mesi nel caos per la cronica carenza di organico. Impossibile anche erogare i contributi per il terzo figlio

(fonte Senzacolonne, 26.9.2007)

Potrebbero volerci ancora due mesi prima che i gli assegni di maternità e per il terzo figlio risalenti al primo semestre 2007 ed erogati dall'Inps a sostegno delle famiglie in difficoltà, vengano elargiti dal Comune in favore dei soggetti che ne hanno fatto richiesta, e che da ormai diversi mesi attendono invano una qualche risposta.
Ad annunciarlo è stato lo stesso primo cittadino Cosimo Ferretti, durante la risposta alla relativa interrogazione avanzata dal consigliere diessino Domenico D'Ippolito, nell'ultimo consiglio comunale tenutosi giovedì scorso.
Alla base del notevole ritardo con cui saranno erogati i tanto attesi assegni, a detta dello stesso sindaco, ci sarebbe l'ormai drammatica carenza d'organico di cui soffre il municipio da tempo immemorabile. Una carenza divenuta insostenibile dopo gli ultimi pensionamenti dei dipendenti più anziani, che hanno letteralmente lasciato sguarniti e con l'acqua alla gola interi uffici. Tra questi quelli incaricati di gestire l'erogazione dei contributi provenienti dal1'Inps, che dovrebbero vagliare le richieste avanzate dalle famiglie e inviare nuovamente quelle ritenute idonee all'istituto nazionale per la previdenza sociale.
Spiega il consigliere dei Democratici di sinistra Domenico D'Ippolito che ha approfondito la questione "Nelle ultime settimane mi sono giunte diverse lamentele da parte di cittadini che, attenendosi a quanto previsto dalla legge, hanno inoltrato al comune di Oria istanza con apposita certificazione per l'ottenimento da parte dell'Inps dell'assegno che spetta ai nuclei famigliari con almeno tre figli a carico. E ad oggi non hanno ancora ricevuto nulla". Ma non solo: "Purtroppo devo evidenziare che la stessa inadempienza riguarda anche l'assegno di maternità - ha aggiunto D'Ippolito -. Da informazioni acquisite è risultato che dette domande non sono ancora pervenute all'Inps, che pertanto non può emettere gli assegni, ma cosa ancor più grave è che l'amministrazione non ha ancora provveduto all'i
struttoria delle pratiche per accertare il diritto o meno al contributo richiesto". Circostanze quelle messe in luce dal capogruppo Ds che lo stesso Sindaco ha dovuto riconoscere, spiegando che però alla base di tali ritardi non vi sono negligenze di sorta, quanto carenze d'organico che rendono impossibile anche la più classica delle attività amministrative. "Purtroppo è un problema insostenibile - ha dichiarato in aula dopo aver ascoltato l'interrogazione - ma non può certamente essere attribuito a questa amministrazione, ma a tutte quelle che ci hanno preceduto. E'una piaga che va avanti da troppi anni e alla quale dobbiamo cercare di porre al più presto rimedio".
E in effetti, a detta di molti cittadini e utenti non sono pochi i servizi che hanno quasi cessato di funzionare da qualche mese a questa parte. Anche la richiesta di un semplice stato di famiglia, di una carta di identità o di un qualsiasi altro documento, rischia ogni volta di impantanarsi in una profonda e confusa palude burocratica, dalla quale è difficile uscire in tempi ragionevoli. Diversi sono i dipendenti i quali, richiesta una dose di sacrificio ulteriore, vengono sballottati da un ufficio all'altro per tappare buchi e colmare lacune. Ma invano, o quasi. La macchina amministrativa e burocratica è ormai da diversi mesi in panne, e a pagarne le conseguenze, almeno fino a questo momento, sono i cittadini che più e più volte, sulla soglia degli uffici, hanno anche perso la pazienza.
Una risposta quella fornita dal primo cittadino che non ha comunque soddisfatto il consigliere Ds, che rincara: "Posso anche capire che c'è una forte carenza di organico, ma certi ritardi non hanno alcuna giustificazione. Un sindaco come Ferretti, che ha alle spalle anni di patronato, sa quali sono le vere e urgenti necessità delle famiglie più deboli. Credo si possa fare di più per loro".

Gli occhi di tutti sono fissi su Gesù. Convegno Ecclesiale

(fonte CarpediemOria, 26.9.2007)


24 – 25 – 26 settembre 2007

Gli occhi di tutti sono fissi su Gesù

Relatore
Prof. Piero Stefani
Docente di S. Scrittura e Redattore della Rivista “Il Regno”

Programma
Lunedì 24 settembre 2007 – Ore 16:00
Lectio divina guidata da
d. Giulio Meiattini – Monaco Benedettino di Noci
Relazione:
La Sacra Scrittura come rivelazione di Dio

Martedì 25 settembre – Ore 16:00
Lectio divina guidata da
fr. Daniele Moretto – Monaco di Bose
Relazione:
La Sacra Scrittura e la preghiera

Mercoledì 26 settembre – Ore 16:00
Lectio divina guidata da
Sr. M. Auxilia Cassano
Suora Oblata Benedettina di Santa Scolastica
Relazione:
La Sacra Scrittura e la Catechesi

Ore 19:00 - Concelebrazione Eucaristica
Per la giornata diocesana del malato

Sede: Auditorium Ex-Seminario
Contrada San Cosimo alla Macchia

Oria, centro disabili nell'ex ospedale.

Un opera da 470mila euro, che dovrebbe essere finanziata dalla Regione Puglia nella misura del 50% della spesa complessiva. Entro ottobre i primi finanziamenti mentre il Comune ha già deciso di destinare 235mila euro.

(fonte La Gazzetta del Mezzogiorno, 26.9.2007)

L'ex ospedale Martini potrebbe diventare un moderno Centro diurno per la riabilitazione di disabili. II progetto, già stilato per la parte relativa alla ristrutturazione, nasce da un'idea del consigliere di Impegno sociale Glauco Caniglia, con delega ai «Piani di zona», lo strumento attraverso il quale promuovere ipotesi progettuali finalizzate alla realizzazione di modalità alternative di erogazione dei servizi sociali e socio-sanitari nel territorio, ad utilizzo dell'intero ambito territoriale. È proprio attraverso questo sistema che il Comune ha ottenuto un finanziamento pari al 50% erogato dalla Regione, a fondo perduto, per infrastrutture sociali. Per la restante parte il Comune provvederà a stipulare un mutuo.
Ad ottobre potrebbero già essere accreditate le prime somme, ma bisognerà aspettare almeno 180 giorni per appaltare i lavori. Nel frattempo, nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale, è stata approvata la i modifica del Piano triennale delle Opere e votato l'argomento relativo alla ratifica va- ', riazione di bilancio per 235.000 euro, deliberata dalla Giunta municipale alla ime di luglio scorso, cifra destinata alla ristrutturazione dell'ex ospedale Martini.
L'edificio ospiterà al piano terra un centro diurno socio-educativo e riabilitativo per disabili e al piano superiore una comunità socio-riabilitativa, denominata «Dopo DI Noi», per disabili gravi senza il necessario supporto familiare.
«Le opere di ristrutturazione e di adeguamento funzionale della struttura - spiega nel dettaglio il consigliere Glauco Caniglia - avranno un costo totale di 470.000 euro. Appena saranno accreditate le risorse finanziarie da parte della Regione, il Comune procederà all'appalto dei lavori. Subito dopo, l'Ambito territoriale potrà prov vedere alla gestione dei Servizi».
E proprio la gestione potrebbe essere affidata, attraverso un avviso di gara, a cooperative no profit, fondazioni ed altre realtà dell'associazionismo.
La volontà di individuare nella struttura di Oria la destinataria di tali finanziamenti regionali è stata espressa, su iniziativa del consigliere delegato Caniglia, da tutti i rappresentanti dei Comuni appartenenti all'Ambito
territoriale n. 3 (Francavilla, comune capofila, Ceglie, Oria, Villa Castelli, San Michele, Carovigno) che l'hanno individuata come la più adeguata ad ospitare dei servizi pubblici fruibili da tutto il territorio.
A1 piano terra la struttura, adibita a centro diurno, sarà dotata di cucina, di spazi per la socializzazione e aree da adibire a laboratori e ad attività ludico-motorie. Le attività saranno aperte anche ai normodotati e l'intera struttura beneficerà del contributo del volontariato del terzo settore ed eventualmente della adiacente parrocchia, al fine di evitare che il centro possa essere considerato una sorta di ghetto ma sia, invece, un luogo di incontro e di esperienze.
Al piano superiore, destinato ad ospitare i disabili che non hanno famiglia o che non possono più stare in famiglia saranno realizzate le stanze da letto e le stanze da destinare alla fisiochinesiterapia.
«Per l'avvio del centro diurno, che si chiamerà "Dopo di noi", si prevedono tempi abbastanza brevi - conclude il consigliere -: un anno, al massimo due. Più difficile prevedere la data di avvio del centro "Dopo di Noi", in quanto si tratta di una struttura di interesse sovra ambito (cioè che riguarda l'utenza di almeno due Ambiti territoriali), la cui gestione dovrebbe essere di competenza della Provincia di Brindisi, qualora decidesse di destinarvi risorse economiche».
La giunta conta di poter avviare i lavori di ristrutturazione dell ex ospedale Martini entro poche settimane: «Entro due anni al massimo - dice il consigliere Glauco Caniglia (Impegno sociale) - la struttura sarà operativa»

Il sindaco di Oria sul bus per Francavilla per verificare i disagi degli studenti pendolari.

Si viaggia stipati come sardine e con la maggior parte dei passeggeri costretti a stare in piedi per tutta la tratta

(fonte La Gazzetta del Mezzogiorno, 26.9.2007)


A nulla sono servite le proteste sollevate da anni dai pendolari che usufruiscono dei mezzi di trasporto Sud Est per raggiungere posti di lavoro o di studio. Ieri mattina, l'ennesima protesta con l'intervento dei Carabinieri della stazione di Oria e del sindaco Cosimo Ferretti, che ha voluto verificare personalmente i disagi vissuti quotidianamente dai numerosi viaggiatori. II primo cittadino ha voluto prendere posto (lo ha trovato solo perché gentilmente glielo hanno ceduto) e raggiungere la vicina Francavilla Fontana, uno dei tanti paesi dove sono previste le fermate dei pullman della Società Sud Est. Il sindaco ha potuto solo confermare le lamentele dei tanti che in questi giorni a lui si sono rivolti per trovare soluzione al problema.

«Capisco le esigenze dell'azienda di trasporto - ha spiegato Ferretti -, ma è giusto anche andare incontro alle richieste dei tantissimi pendolari, soprattutto giovani studenti, che non possono essere stipati come sardine e rischiare spesso di fare ingresso nelle seconde ore di lezione a causa dei ritardi. È un problema che bisogna tenere costantemente sotto osservazione».
Intanto, ieri mattina, nelle sale dell'Istituto tecnico industriale «Fermi», il dirigente scolastico Semeraro ha incontrato, con altri colleghi
degli istituti superiori, alcuni rappresentanti della Società di trasporto per trovare soluzione definitiva ad un problema annoso. In fondo, la soluzione più immediata sarebbe quella di aggiungere più mezzi e garantire un posto a sedere a tutti i passeggeri che regolarmente pagano il servizio.
Più difficile trovare soluzione per i ritardi. Accade regolarmente, infatti, che gli autisti dei mezzi, pur rispettando gli orari, si trovino a fare i conti con il traffico urbano, semafori e quant'altro riscontrabile nella quotidiana circolazione dei veicoli.
«Nessuno può nascondere che la situazione è diventata penosa - protestano gli studenti - paghiamo il biglietto ma manca il posto a sedere. Siamo costretti spesso a rimanere in piedi, ammassati, nell'attesa che, fermata dopo fermata, si possa liberare un posto a sedere. Siamo costretti a farci giustificare ogni giorno dai nostri genitori per il costante ritardo a scuola. Non dobbiamo permettere - dicono i pendolari - che questa situazione precaria continui: affinché le cose migliorino, noi studenti lanciamo questo appello rivolto a cittadini, enti, partiti ed associazioni con l'obiettivo di costituire un forum per discutere e proporre soluzioni da presentare all'ente Ferrovie Sud-Est ed alla Regione Puglia».

martedì 25 settembre 2007

ORIA / Un cittadino denuncia irregolarità nel voto di giovedì scorso:“ Il Sindaco non poteva indicare nomi”.

(fonte Senza Colonne, 25.9.2007)


Una violazione delle norme e dei regolamenti, sullo sfondo di un sospetto scambio di cortesie politiche tra sindaco e taluni consiglieri.
Francesco Arpa, comune cittadino da sempre attento osservatore della vita politica locale, ha pressappoco intravisto tutto questo nella nomina dei due membri della commissione consiliare incaricata di designare i giudici popolari, votata dal consiglio comunale durante la seduta di giovedì scorso.
Entrambi i consiglieri nominati sono stati apertamente suggeriti dal sindaco durante la seduta poco prima della votazione, e quest'ultima è avvenuta con alzata di mano: due comportamenti che secondo Arpa sarebbero del tutto illegittimi, almeno stando a quanto stabilito dall'articolo 39 dello Statuto comunale e dell'articolo 19 del regolamento che disciplina il funzionamento del Consiglio. "I quali -ha denunciato Arpa in una dettagliata missiva inviata ad amministratori e consiglieri - stabiliscono che le deliberazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto, mediante scheda da deporsi in apposita urna". Cosa che invece non è avvenuta giovedì scorso. Scrive ancora Arpa: "La massima assise cittadina nel nominare la commissione che dovrà designare i Giudici popolari ha espresso il proprio voto in modo palese per alzata di mano, dopo che il Sindaco ha proposto di votare un consigliere di maggioranza e un consigliere di minoranza e contestualmente ha esplicitamente proposto anche due nominativi: Giacomo Italiano di Forza Italia per la maggioranza, e Giancarlo Marinò dei Democratici di sinistra per la minoranza. La proposta veniva immediatamente passata ai voti senza tener conto delle rimostranze di alcuni consiglieri di entrambi gli schieramenti". Ma per Francesco Arpa la questione va ben oltre i semplici regolamenti, e si addentra nel confuso quadro di probabili scambi di favori politici tra sindaco e i consiglieri nominati. "A beneficio dei non presenti - puntualizza - riferisco che poco prima di detto argomento l'assemblea aveva discusso e votato l'argomento relativo alla ratifica variazione di bilancio dì 235mila euro deliberata dalla Giunta municipale alla fine di luglio scorso. Fra coloro che hanno votato in modo favorevole, Giacomo Italiano e Giancarlo Marinò lo hanno fatto a titolo personale, come si può riscontrare se si rileggono i verbali della seduta. Due consiglieri, non in linea con il rispettivo partito e che, guarda caso, sono i medesimi che sono stati oggetto di benevolenza da parte del Sindaco". Insomma, per dirla con il senatore Giulio Andreotti, "A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca". Se sia questo uno dei casi in cui ci si azzecca, è difficile dirlo, ma nei pensieri del comune cittadino che ha assistito alla seduta, e che ha visto quei due consiglieri essere gratificati di tanto onore, dopo aver votato contrariamente ai loro capogruppo e in favore dell'amministrazione, il tarlo del dubbio si è insinuato. Ma a preoccupare Arpa, più che gli eventuali e comunque del tutto legittimi scambi di favore, sono le presunte irregolarità. "Sono fiducioso - conclude infatti nella sua lettera - che a seguito della presente missiva il presidente del Consiglio, opportunamente assistito dal Segretario comunale, valuterà l'opportunità di annullare la suddetta votazione e ripeterla nuovamente in modo legittimo, così come previsto dal relativo regolamento del Consiglio comunale".

lunedì 24 settembre 2007

Consiglio Comunale di Oria del 21.9.2007.

(riceviamo dal sig. Franco Arpa, 24.9.2007)

"Al Signor Presidente del Consiglio Comunale ORIA
Al Signor Sindaco del Comune di ORIA
Al Signor Segretario Comunale ORIA
Ai Sigg. Consiglieri Comunali ORIA
Ai Segretari Politici o Commissari di partito ORIA

e, per conoscenza:

siti internet: www.carpediemoria.it-www.oritano.blogspot.com – www.oritano.com -

OGGETTO: Consiglio Comunale di Oria del 21.9.2007. Segnalazione di avvenute violazioni norme statutarie e di regolamento.

Io sottoscritto Francesco ARPA, rappresento alle SS.VV., che nel corso dei lavori dell’ultimo Consiglio Comunale, trovandomi ad assistere fra il pubblico, ho rilevato la violazione dell’art. 39, secondo comma dello Statuto Comunale di Oria e dell’art. 19, secondo comma, del Regolamento che disciplina il funzionamento del Consiglio Comunale di Oria, i quali stabiliscono che le deliberazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto, mediante scheda da deporsi in apposita urna.
Orbene ho avuto modo di rilevare che codesta massima assise cittadina nel nominare la Commissione che dovrà designare i Giudici Popolari ha espresso il proprio voto in modo palese per alzata di mano dopo che il Sindaco ha proposto di votare un Consigliere di maggioranza ed un Consigliere di minoranza e contestualmente ha esplicitamente proposto anche due nominativi: Italiano (F.I.) per la maggioranza e Giancarlo Marinò (D.S.) per la minoranza. La proposta veniva immediatamente passata ai voti senza tener conto delle rimostranze di alcuni consiglieri di entrambi gli schieramenti.
La votazione (le cui operazioni avvenivano in modo disordinato, tant’è che il Presidente ne ordinava la ripetizione) dava il seguente esito: 11 voti favorevoli (Ferretti, Sorrento, Almiento, Caniglia F.sco, Viapiana, Farina, Monticelli, Caniglia Glauco, Pasulo, Greco, Metrangolo); 2 voti astenuti: Italiano e Giancarlo Marinò; 6 voti contrari: Conte, Mauro Marinò, Fullone, D’Ippolito, Malva e De Nuzzo.
E’ evidente che il Sindaco (a prescindere dalla evidente violazione di norme) col suo comportamento ha esautorato sia il Presidente del Consiglio che i vari gruppi consiliari, poiché, a mio parere, avrebbe avuto solo facoltà di proporre il criterio da seguire (esempio: 1 di maggioranza ed 1 di minoranza), ma non indicare anche i nomi. Successivamente il Presidente del Consiglio, una volta eventualmente passata detta proposta, ai sensi del 2° e 3° comma dell’art.19 del regolamento, con l’assistenza di n°3 consiglieri/scrutatori, avrebbe dovuto procedere a votazione a scrutinio segreto.
A beneficio dei non presenti in aula, che hanno voglia e/o necessità di analizzare il fatto da un punto di vista prettamente politico, riferisco che poco prima di detto argomento l’assemblea aveva discusso e votato l’argomento relativo alla “RATIFICA VARIAZIONE DI BILANCIO DI € 235.000 (duecentotrentacinquemila)” deliberata dalla Giunta Municipale alla fine di luglio scorso.
La relativa votazione aveva avuto il seguente esito: 13 voti favorevoli (Ferretti, Sorrento, Almiento, Caniglia F.sco, Viapiana, Farina, Monticelli, Caniglia Glauco, Pasulo, Greco, Metrangolo, Italiano, Giancarlo Marinò) e 6 astenuti (Conte, Fullone, Marinò Mauro, Malva, De Nuzzo, D’Ippolito). Si può osservare che 3 consiglieri di maggioranza si sono astenuti insieme ad altrettanti della minoranza, mentre solo uno della minoranza si è espresso in modo favorevole.
Fra coloro che hanno votato in modo favorevole, due (Italiano e G. Marinò) lo hanno fatto a titolo personale, come si può riscontrare se si rileggono i verbali della seduta. Due consiglieri, non in linea con il rispettivo partito e che, guarda caso, sono i medesimi che sono stati oggetto di benevolenza da parte del Sindaco.
Sono fiducioso che a seguito della presente missiva il Presidente del Consiglio, opportunamente assistito dal Segretario Comunale, valuterà l’opportunità di annullare la suddetta votazione e ripeterla nuovamente in modo legittimo, così come prevede l’art.20 del relativo Regolamento del Cons. Com/le.
Nel ringraziare per l’attenzione prestata, porgo distinti saluti.
Oria, lì 24 settembre 2007"
(firmato Francesco Arpa)

Da Ospedale a centro diurno per i disabili.

(fonte Il Quotidiano, 23.9.2007)

Diverrà un centro diurno per disabili la struttura dell'ex Ospedale Martini di Oria. ll progetto, inserito come modifica del piano triennale delle opere pubbliche e come variazione al bilancio di previsione 2007, ha ricevuto il via libera nell'ultimo consiglio comunale con 13 voti favorevoli e 6 astenuti. L'opera sarà finanziata con 235mila euro del Comune di Oria e con altri 235mila stanziati della Regione Puglia nell'ambito del fondo per la ristrutturazione di infrastrutture sociali. La comunità socio riabilitativa ospiterà una mensa, dei laboratori artistici e le apparecchiature per la fisioterapia. Accanto a questa prima struttura, che sarà anche anche ai ragazzi normodotati, sorgerà al primo piano dell'Ospedale Martini una comunità residenziale, chiamata "Dopo di noi", per i disabili che non hanno più una famiglia.
«Attualmente in provincia di Brindisi- ha detto Glauco Caniglia, il consigliere delegato all'Ambito Territoriale - esiste una sola comunità di questo tipo par i disabili con più di 14 anni: Villa Cavaliere a Mesagne. Tutte le famiglie sono costrette a rivolgersi lì. Nell'Ambito Territoriale 3, di cui fa parte Oria, non esiste invece nulla di tutto questo. L'Ospedale Martini attirerà dunque utenza da tutti i paesi limitrofi di Oria con un "indotto sociale" ma anche economico. La gestione, per quanto sia prematuro parlarne, spetterà all'Ato, nell'ambito delle direttive della legge regionale che predilige chiaramente Cooperative e enti no profit».

Erminio Palmisano ha scritto anche una commedia ed altre liriche.Una «finestra» come amica.

Detenuto semilibero vince un concorso internazionale di poesia.

(fonte La Gazzetta del Mezzogiorno, 24.9.2007)

Può una lunga detenzione cambiare la vita di un uomo? È la domanda che spesso si pongono psicologi e criminologi, ma anche semplici cittadini, spesso divisi sui commenti.
Lui, di certo, ha dimostrato che il carcere non è un posto per starsene con le mani in mano. Oggi che è ormai semilibero, in attesa di chiudere tra poco definitivamente i suoi conti con la giustizia, è più che onorato dal fatto che una sua poesia comparirà presto in un'antologia che raccoglie le liriche di alcuni tra i più grandi poeti italiani che hanno partecipato ad un concorso dedicato alla memoria di Papa Giovanni Paolo I.
Erminio Palmisano, oritano di quarantacinque anni, al concorso internazionale - iscritto all'Albo delle opere protette del Ministero dei Beni Culturali - ha presentato la poesia «Questa finestra», che pubblichiamo accanto in originale). Finestra che è stata l'ideale compagna di tante giornate per Palmisano.
«Ho scoperto questa mia predisposizione verso la poesia in un tragitto tragico della mia vita - afferma Palmisano -. È il caso di dire che nella sfortuna ho avuto la fortuna di scoprire questo dono». Per la verità, è il frutto anche di tante letture che mai si sarebbe sognato di fare se fosse stato libero. Palmisano ha scritto anche una commedia che è stata rappresentata da un compagnia formata da detenuti. «Si - spiega - avendo tempo a disposizione sono diventato un topo da biblioteca e così ho partecipato al alcuni concorsi letterari. Già in passato altre mie poesie erano state pubblicate su alcune raccolte». Palmisano intende realizzare un libro tuto suo con le poesie scritte in questi anni. «È un mio vecchio sogno - afferma -. Vorrei raccogliere fondi e donare il ricavato ad un'associazione che si occupa di bambini bisognosi e soprattutto di figli di detenuti».
Poesia e teatro per dare un taglio con il passato. Ma anche solidarietà. Erminio Palmisano, infatti, spesso dedicati i suoi «permessi» ad un'altra missione: quella legata alla Protezione civile a cui è iscritto da tempo.

Annunciato esposto alla Procura sulla vendita del castello di Oria. Dopo la seduta del consiglio comunale alla presenza di Errico.

(fonte La Gazzetta del Mezzogiorno,22.9.2007)

Il sindaco Cosimo Ferretti e il presidente della Provincia Michele Errico presenteranno un esposto alla Procura per verificare che tutte le procedure relative all’acquisto del castello svevo di Oria siano avvenute nel rispetto delle norme, in relazione soprattutto a quel diritto di prelazione che gli enti, comunque, non hanno fatto valere.
È stato lo stesso Errico, prendendo parte ai lavori del Consiglio comunale di Oria, ad annunciare l’esposto oltre a manifestare il proprio rammarico per la conclusione
della vicenda.
Il castello fridericiano, infatti, ormai da qualche giorno è proprietà della società «Borgo Ducale» che fa capo alla famiglia Romanin Caliandro. Esce di scena, invece, la famiglia Martini-Carissimo, proprietaria dell’antico maniero dal 1933, quando permutò il suo palazzo (dove poi avrebbe avuto sede il Municipio) con quello che restava del castello, seriamente danneggiato dal cosiddetto «ciclone» del 1897. Sia Errico sia Ferretti, nel corso dei lavori hanno accusato la Regione di aver di fatto abbandonato al proprio destino i due enti in questa vicenda. Inoltre, sindaco e presidente della Provincia hanno lanciato anche pesanti
accuse alla Soprintendenza che non avrebbe ritenuto il castello di «suo interesse».
Di certo, ormai la vicenda è chiusa. Il castello resta ai privati e il tentativo di farlo tornare un bene del Comune è fallito per ragioni soprattutto economiche a prescindere di quello che potrà accertare un’eventuale inchiesta se Errico e Ferretti dovessero effettivamente presentare un esposto alla Procura così come annunciato.

sabato 22 settembre 2007

Castello. Dichiarazioni del Sindaco Ferretti.

(fonte TRCB, 22.9.2007)


video
Servizio tratto da TRCB NOTIZIE del 21.9.2007

Il Castello diventa proprietà privata.

Nuovi proprietari sono i Romanin-Caliandro. Il sindaco Cosimo Ferretti: "Io ed il Presidente della Provincia presenteremo un esposto contro il Ministero per irregolarità procedurali"

(fonte Il Gallo, 22.9.2007)

Dallo scorso 10 settembre, all'ingresso del Castello fridericiano che fin dal 1233 sovrasta l'abitato ori tano, vi è affisso un ideale cartello con su scritto "Proprietà Privata". A dire il vero, l'ideale cartello è stato solo messo a nuovo, considerato che è dal 1933, anno dell'intervenuta permuta con Palazzo Martini Carissimo, che il maniero non appartiene al Comune. Da qualche settimana è solo cambiato il proprietario, a seguito di una ordinaria compravendita tra privati. Ora è ufficiale: il dominio è passato dagli eredi della famiglia Martini Carissimo, di nobili origini e proprietaria per ben 74 anni, alla famiglia Romanin-Caliandro, imprenditori di fama attivi nei campi della ristorazione di qualità e della sicurezza industriale. Dalla vicenda, stante il mancato esercizio della prelazione, escono sconfitti soprattutto Comune e Provincia, nonostante gli sforzi compiti dal sindaco Cosimo Ferretti e dal presidente Michele Errico.
Sindaco Ferretti, l'acquisto pubblico è saltato. Di chi le colpe?
"Comune e Provincia hanno fatto il possibile. Il Ministero si è mostrato disponibile. Il dott. Famiglietti in quell'occasione aveva proposto una soluzione che avrebbe consentito di guadagnare tempo: non avendo lo Stato alcun obbligo di stilare subito un documento finanziario, avrebbe effettuato esso l'acquisto, che però avrebbe dovuto essere successivamente finanziato con apposito Accordo di programma da Regione, Provincia e Comune. Non sono io a dirlo, sono i fatti a parlare: é mancato il sostegno della regione, che ha disertato per ben tre volte la Conferenza dei servizi e poi anche l'incontro di Roma, peraltro voluto dallo stesso assessore regionale Massimo Ostillio. In entrambi i casi, assente ingiustificata! Da parte della Giunta Vendola è stato prima detto che si doveva guardare con simpatia all'acquisto privato, poi vi è stato l'interessamento per l'acquisto, infine il disinteressamento nei fatti. Atteggiamento quantomeno ambiguo". Dovrete rassegnarvi all'idea di un Castello proprietà privata...
"In realtà, insieme al Presidente della Provincia, abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura relativo all'accertamento di eventuali irregolarità aventi rilevanza penale attuatesi nel corso del procedimento amministrativo. Non riusciamo, ad esempio, a spiegarci il motivo dei ritardi, più volte denunciati, nella comunicazione degli atti. Spetterà poi alla Magistratura indagare ed eventualmente dire l'ultima parola".

Proprietà e gestione. Avete parlato di confusione tra i termini, anche da parte della stampa. Il Comune sarebbe stato interessato alla sola proprietà...
"Sì, c'è stata confusione. Nostra intenzione era quella di salvaguardare la proprietà, acquistando l'immobile e scongiurando il pericolo di perdere per sempre la possibilità di un acquisto pubblico. Quello riguardante la gestione è un altro discorso. La gestione avremmo anche potuto affidarla ad un privato, ad esempio alla stessa Borgo Ducale Srl. Né noi né l'Amministrazione provinciale abbiamo mai parlato digestione pubblica a tutti i costi".

Agli enti locali non sarebbe stato possibile programmare con calma l'acquisto pubblico, senza cioè aspettare che intervenisse l'accordo tra privati e trovarsi all'improvviso con l'acqua alla gola?
"In situazioni normali non si pensa ad acquisti così importanti. Si è presentata l'occasione, la legge ci accordava la prelazione ed abbiamo provato ad esercitarla. Se avessimo raggiunto l'obiettivo, avremmo sforato il Patto di stabilità. Il che avrebbe significato dover stringere la cinghia il prossimo anno. In situazioni normali queste cose si cerca di evitarle.. E comunque, se avessimo saputo prima della trattativa, ci saremmo adoperati in tempo e meglio, con più calma".

Qual è il loro ruolo dei Martini Carissimo nella vicenda? Ritiene volontaria la scelta di un periodo, quello agostano, inusuale per concludere affari?
"Ritengo che la città sia stata offesa dall'atteggiamento avuto dai Martini. Avrebbero dovuto mettere prima a conoscenza l'Amministrazione e la cittadinanza di quanto stavano compiendo. D'altro canto hanno loro stessi ammesso che la trattativa con i nuovi acquirenti era in piedi già da ottobre novembre dello scorso anno. Questo
ci porta a pensare ad una scelta volontaria, non sappiamo da parte di chi, di un periodo obiettivamente scomodo per portarla termine, nel quale cioè sarebbe stato più difficile per gli enti studiare gli atti ed esercitare la prelazione".
Più volte avete affermato di non avere alcun pregiudizio verso i Romanin Caliandro. Ora cosa vi attendete da loro? L'Amministrazione incontrerà la nuova proprietà?
"Ribadisco il concetto: nessun pregiudizio verso la nuova proprietà. Tentando di esercitare la prelazione, abbiamo inteso fare i nostri interessi, non pregiudicare quelli altrui. Tempo fa ricevetti una cortese lettera dell'Amministratrice della Borgo Ducale Srl, in cui mi si chiedeva la disponibilità per un incontro. Risposi che sarebbe stato più giusto aspettare la conclusione dell'intero iter per il cambio di proprietà, quindi Conferenza dei servizi compresa. Ora da parte mia c'è piena disponibilità al dialogo ed al confronto e credo sia lo stesso per loro".

Le visite al Castello sono da qualche tempo impossibili: chiuso al pubblico. Con la nuova proprietà sarà almeno garantita la medesima fruibilità pubblica concessa dai Martini?
"In questo momento non riesco ad assicurarlo. Posso solo dire con certezza che gli accordi del 1933, pur blandi ("era il Conte a dover stabilire se, come e quando accettare le visite"), non sono riproposti nel nuovo contratto e di conseguenza non sono più in vigore. Ciò significa che l'eventuale fruibilità pubblica dipende solo dalla volontà della nuova proprietà".

Sbandieratori rimandati.

Tre rioni, Lama, Federiciani e San Domenico, ai Campionati Nazionali Sbandieratori e Musici di Ferrara, hanno deluso le aspettative.

(fonte Il Gallo, 22.9.2007)

Si sono conclusi da poco i Campionati Nazionali Sbandieratori e Musici, che vedono annualmente impegnati i migliori 16 gruppi della Penisola, quest'anno disputatisi a Ferrara. Oria era presente alla manifestazione con ben tre rappresentative: Rione Lama, I Federiciani, San Domenico. Segno, questo, di una tradizione cittadina indiscutibilmente importante e fiorente. Non a caso, un piccolo borgo di 15 mila anime del brindisino è stata la realtà locale più rappresentata: tre gruppi in Tenzone Aurea (la massima serie dei campionati FISb) non li avevano neppure città ben più blasonate quali Ascoli Piceno e Ferrara. Vantare tre gruppi in serie A1 ben potrebbe costituire sufficiente motivo d'orgoglio. Tuttavia, qui ad Oria, si è stati abituati fin troppo bene e forse addirittura viziati: non ci si accontenta che i tre gruppi locali militino, facciano bella figura e permangano nella massima serie; qui, forse anche giustamente considerati i risultati passati, ci si aspetta la vittoria.
Di conseguenza si è pronti a criticare se le cose - come avvenuto quest'anno a Ferrara - non vanno per il meglio. D'altro canto, proprio in considerazione dei risultati più esaltanti raggiunti nel 2006, si è portati a pensare che quest'anno qualcosa in più nell'impegno, nella concentrazione e nella preparazione i ragazzi avrebbero potuto spendere... Lo scorso anno, di ritorno da Ascoli, infatti, il Rione Lama - tradizione migliore tra le compagini presentatesi a Ferrara - poteva vantare piazzamenti tra il primo ed il terzo posto in quasi tutte le specialità (Musici, Singolo, Grande Squadra, Piccola Squadra, Coppia). I Federiciani avevano da parte loro disputato un campionato 2006 più che decoroso, senza affanni posizionandosi non molto lontani dai cugini del gialloverdi del Lama. Anche il San Domenico era riuscito a salvarsi senza particolari tremori. In quel di Ferrara, invece, i gialloverdi hanno deluso le aspettative di quanti, dopo diversi anni di vertice, li avevano annoverati tra i favoriti per la vittoria finale, quella in Combinata. Il piazzamento migliore è stato quello ottenuto dalla Grande Squadra, giunta seconda alle spalle del gruppo "Città Murata" di Montagnana (PD). Risultato decoroso sì, ma nulla a che vedere coi primi posti ottenuti nella medesima specialità sia lo scorso anno che due anni fa. Peggio è però riuscito a fare il gruppo Musici, che proveniva da un triennio (2004-2006) di dominio assoluto: solo terzi. Confortante per il Lama la prestazione nella specialità singolo di Alfonso Palumbo, che ha conquistato un insperato e difficoltoso terzo posto. Quinto posto, invece, per i cugini Costanzo ed Emanuele D'Angeli nella Coppia. In Combinata, la "madre" di tutte le classifiche, quella complessiva, gli uomini del presidente Antonio Carone hanno chiuso al terzo posto. Che normalmente rappresenterebbe un buon risultato, ma considerate le premesse ha costituito un mezzo fallimento. Si è forse chiuso un ciclo? Dov'è finita la fame di vittorie? Sceso anche il rendimento dei Federiciani. I gialloblu hanno ottenuto un anonimo settimo posto in Combinata. Le emozioni maggiori le ha però offerte il San Domenico: quart'ultima posizione e salvezza ottenuta "miracolosamente", un punto sopra i terz'ultimi, retrocessi in Tenzone Argentea (la A2 della FISb). Per la cronaca: la Combinata se 1'è aggiudicata "Città Murata" di Montagnana (Pd). A prescindere dai risultati non certo esaltanti portati a casa dai gruppi oritani, la tre-giorni di Ferrara si è caratterizzata per essere stata una vera e propria festa dello sport e del fairplay: a differenza di quanto sovente purtroppo accade in altre specialità sportive, una sana rivalità priva di astio ha ha caratterizzato i comportamenti di atleti e tifosi dentro e fuori la competizione. E'questa rappresenta la nota più positiva di ritorno da Ferrara. L'auspicio è che il prossimo anno non ci si debba nuovamente accontentare di fair-play e delegazione più folta in Tenzone Aurea...

venerdì 21 settembre 2007

ll castello approda in Procura. Il presidente della Provincia e il sindaco hanno annunciato un dettagliato esposto

(fonte il Quotidiano, 21.9.2007)

Non intendono archiviare a cuor leggero la vicenda della vendita del castello di Oria il sindaco della città, Cosimo Ferretti, ed il presidente della Provincia, Michele Errico. Nel consiglio comunale di ieri, in cui è stato ospite anche il presidente Errico, hanno ufficialmente annunciato che consegneranno alle autorità giudiziarie un esposto su tutta la vicenda, con particolare riferimento a tutte quelle anomalie riscontrate, nelle quali sarà poi la magistratura a dire se ci sono stati o meno dei reati. La seduta si è in realtà aperta con le interpellanze su diversi argomenti. Gli animi si sono accesi quando Domenico D'Ippolito, consigliere dell'opposizione dei Ds, ha chiesto delle spiegazioni sull'assegnazione di un incarico esterno alla moglie di un consigliere della maggioranza. Una breve bagarre con serrati botta e risposta fra i due schieramenti ed anche interventi da parte del pubblico, rientrata con l'intervento del presidente del consiglio comunale, Gianfranco Sorrento.

L'atmosfera poi è subito cambiata quando in aula è arrivato Errico. «Mi sarebbe piaciuto venire qui stasera per gioire con voi, purtroppo non è così- ha detto il presidente della Provincia- ma questa esperienza è stata comunque positiva, per la tenacia e per l'amore per la nostra comunità che ho condiviso con il vostro sindaco. Sono stato interessato al castello da una comunicazione che mi è arrivata il 14 agosto, quando invece sarebbe dovuta giungere almeno un mese prima: una procedura "anomala", dico così per essere buono! È arrivata in un momento in cui si pensa che tutti siano al mare, ma così non era per me e per Ferretti. Mi riservo di approfondire se c'è stata la volontà di piegare qualche ente ...Io ed sindaco siamo andati dritti per saÌvaguardare l'identità di una comunità. Abbiamo lavorato in piena sintonia c le appartenenze politiche non hanno contato nulla. Dobbiamo rassegnarci? Non è ancora detta l'ultima parola e confido che la verità verrà a galla».
Il sindaco Ferretti, nel suo intervento molto partecipato, ha subito voluto ringraziare tutti i consiglieri, ma anche le associazioni culturali, i sindacati e tanti privati che si sono dati da fare. Ha ricostruito la vicenda nei particolari evidenziando quelle che "stranezze" già citate da Errico. «Devo poi osservare il vuoto totale della Regione Puglia- ha aggiunto- Quella Regione governata da chi fa del pubblico una propria bandiera, parteggiava per il privato. La prossima cosa la facciamo comprare a Berlusconi e nessuno dirà niente! È chiaro che non è interessata a questa provincia. Quanti castelli si vendono in Puglia al giorno?! Ebbene, il Comune di Oria con il suo bilancio striminzito, era pronto a stanziare 2 milioni di euro, la Regione per un evento così straordinario e con il suo bilancio di migliaia di milioni, non ha voluto trovare nessuna risorsa per noi».

Castello, Errico e Ferretti,"Pronto l'esposto"

(fonte Senzacolonne, 21.9.2007)

C'era anche il presidente della provincia Michele Errico ieri pomeriggio nell'aula consiliare, per dire la sua ai cittadini del posto, sulla tanto discussa vicenda della compravendita del castello svevo. Davanti ad amministratori e consiglieri il notaio ha espresso tutta la sua amarezza per l'epilogo del caso, invitando tuttavia la cittadinanza a non arrendersi mai e a superare le divisioni ideologiche quando in ballo c'è il bene collettivo. E ha promesso: "Sulla questione dei ritardi con cui le amministrazioni sono state informate dell'affare in atto, andremo fino in fondo". Altrettanto animato è stato poi l'intervento del primo cittadino Cosimo Ferretti, che ne ha praticamente avute per tutti: dalla Regione alla famiglia dei conti Martini Carissimo, dai giornali alla Soprintendenza.
Non si è fatto attendere un solo minuto ieri pomeriggio il capo dell'amministrazione provinciale, giunto in aula consiliare esattamente un minuto prima che si concludesse la discussione del primo punto all'ordine del giorno, e avesse inizio quello dedicato alla vicenda castello. "Avrei voluto essere qui per gioire assieme a voi per 1'esito positivo del caso - ha esordito, stando in piedi davanti alla platea silenziosa, e alla destra del sindaco - ma le cose sono purtroppo andate diversamente. Eppure sono convinto che c'è ancora da sperare". Netta la sua posizione sulla gestione del carteggio da parte della soprintendenza, rea a suo dire di aver inviato i documenti alle amministrazioni comunali e provinciali, quando i tempi per avanzare il diritto di prelazione erano ormai abbondantemente trascorsi: "Col sindaco Ferretti abbiamo deciso di andare fino in fondo alla questione, e siamo pronti a firmare un esposto, per fare luce su quella che non esito a definire una procedura anomala". Autodefinitosi "Presidente precario" e "Presidente protempore, ma tempore tempore tempore" per le note vicende politiche dei giorni scorsi, Michele Errico ha infine sfoderato a piene mani osanna per il sindaco Ferretti, e invitato la cittadinanza ad unirsi in un'unica voce quando in ballo c'è il bene comune. Concluso il suo intervento è quindi stata la volta del primo cittadino Cosimo Ferretti, che ha dedicato i primi minuti della sua dichiarazione, ricordando le battaglie svolte da Errico e dal sindaco di Brindisi Domenico Mennitti, in materia di Rigassificatore, sabbia e colonne romane: "Ebbene, loro hanno fatto quelle battaglie che io oggi sto portando avanti per il nostro castello". E poi giù contro la famiglia dei Martini Carissimo "che ha iniziato le trattative per la vendita del maniero un anno fa, senza mai accennarci nulla" e contro la Soprintendenza che "non si capisce per quale motivo, abbia giudicato il nostro castello, non di suo interesse". Ma ad avere la peggio è sicuramente la Regione Puglia "Da parte sua c'è stato un vuoto assoluto" ha accusato, non essendosi presentata nemmeno durante il delicato incontro a Roma con il Ministero. E infine anche lui sulla questione degli "anomali ritardi" avverte: "Pronti a firmare l'esposto".

Apri gli occhi

(di Marco Matarrelli, www.webalice.it/marco.matarrelli)


Camminavamo insieme, mano nella mano.

Gli sguardi degli altri ci accompagnavano su un lungomare in festa e affollato.
Le luci delle bancarelle illuminavano il tuo volto, rendendolo ancora più bello.

Poi, improvvisamente uno sparo!

Delle urla.

Tu che ti accasci rovinosamente a terra.

Il cemento, inizia a bere il tuo sangue a sorsi.

• Ho paura!- la tua voce trema.

• Non preoccuparti amore, andrà tutto bene… ci sono qui io.-

Il proiettile ti ha trapassata.

Sei stata un errore; al posto sbagliato nel momento sbagliato.

…Non dovevi essere tu a cadere!

La morte non ti aspettava…

Ora invece è qui, affascinata dalla tua bellezza.

Aspetta paziente sulla sedia di fronte a questo letto, per portarti via.

Apri gli occhi! Non cedere alle sue lusinghe…

Ti prego!

Ti tengo la mano, ti resto vicino amore mio. Non ti lascerò un secondo da sola.

Ti ho promesso che mai nessuno ti avrebbe fatto del male e quanto eri bella quando mi accarezzavi la guancia e dicevi:

“ Lo so! Finché ho te, nessuno può farmi del male !”

Non ho mantenuto la promessa!

Ora sei qui, su questo letto con una macchina che ti tiene in vita…

Mentre la morte inizia ad intonare il suo canto avvicinandosi sempre più alla tua anima.

Apri gli occhi, ti prego!

Ricordi quando parlavamo del nostro futuro?

Finalmente senza più paura della vita, perché insieme eravamo pronti a batterci contro il mondo. Noi contro il mondo! e ci sentivamo invincibili.

Ne abbiamo passate tante insieme e non ostante tutto, mi bastava sapere che eri lì con me a proteggermi con le tue ali, angelo mio… resta qui!, non volare via!

Dobbiamo fare tante cose insieme…

Talmente tante che una vita non può bastare.

Fammi sprofondare ancora nei tuoi occhi.

Come quando ci amavamo in quella vecchia Fiat Punto e quel brivido che ti correva lungo il corpo faceva tremare la mia anima.

Voglio sentire ancora i tuoi sospiri… i tuoi baci…

Voglio vedere ancora quei vetri appannati e tu che ogni volta ci scrivevi il tuo nome vicino al mio.

Mi manchi amore…

Posso parlarti per giorni e non sarò mai stanco, perché spero che le mie parole possano servirti a ritornare…

Lo spero!

Lo voglio!

La vita si è fermata nell'istante in cui il proiettile ha squarciato i nostri sogni; per me, ormai la vita, è un orologio scarico, con gli ingranaggi rotti…

ed ha fermato lo scorrere del tempo; aspetta.

Il nostro bambino…non ce l'ha fatta.

Quanto lo abbiamo desiderato! Quanto lo abbiamo amato ancora prima di conoscerlo. Volevamo il meglio per lui: dargli tutto quello che noi non abbiamo mai avuto.

Sei stata mamma per sette mesi. Attenta, irresistibilmente bella, non ostante dicessi che quel pancione ti faceva assomigliare ad una balena.

Sei stata una mamma fantastica ed io, un padre fortunato.

…Per sette mesi…

Aspettavamo che lui nascesse e poi ci saremmo sposati.

Tu volevi che lui fosse presente e che guardasse mamma e papà giurarsi amore eterno.

Hai le labbra fredde amore mio, stai andando via vero?

Ti prego non lo fare! Non lasciarmi da solo!

Apri gli occhi, è dura lo so, ma inizieremo da capo.

Sorridimi ti prego! Fallo come la prima volta che ti ho vista.

Parlami, riempi il mio ascolto con le tue parole.

Abbracciami, stringimi a te…ritorna da me!

Ma ecco, è giunta la morte.

Ti prende per mano…

vedo mentre vai verso lei;

ti vedo sorridere…ti vedo sorridermi.

Signora morte, io ti imploro!, prendi me per mano; lascia questo angelo a riempire di luce una terra piena di buio.

Non meriti il suo sorriso; non meriti di portarla via…non meriti il suo calore!

Amore mio, sei così bella che anche il cielo vuole averti tutta per sé:

per donare la tua luce alle sue stelle!

Adesso la macchina non dà più segni di vita… i tuoi.

Mi hai lasciato amore mio.

Fai buon viaggio.

Morte, abbi cura di lei, perché tu oggi le hai preso la vita, ma lei, con il suo sguardo, l'ha sempre donata a chi le stava intorno!

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1° posto Temopili d'Italia, Castel Morrone CS 2006

13° posto concorso letterario " In poche parole"




giovedì 20 settembre 2007

Caffè Decò Vs Spagna. Comunicato di rettifica.

(fonte Caffedeco.com, 20.9.2007)

Il Sig. Caforio Paolo, nella sua qualità di titolare del "Caffè Decò", con riferimento alla ben nota vicenda relativa alla presenza dell'artista Ivana Spagna presso il Caffè Decò per la sera del 1° settembre c.a., ed in parziale rettifica al comunicato del 2 settembre 2207, comunica quanto segue.

La "Musica e Applausi" di Paola Gigante, con sede in Galatina (Le), con missiva datata 5 settembre 2007, ha comunicato che nessuna presenza dell'artista Ivana Spagna presso il Caffè Decò è stata mai concordata con rappresentanti della medesima "Musica e Applausi", la quale non ha mai pattuito o ceduto per l'occasione, i diritti di immagine della citata artista.

La documentazione fiscale rilasciata al Sig. Paolo Caforio, inoltre, riguarda solo un "Contributo per il concerto di Ivana Spagna presso Piazzale Municipio", nulla di più.

Per quanto detto, la "Musica e Applausi" si dichiara completamente estranea ad ogni circostanza riguardante quanto verificatosi la sera del 1° settembre c.a. presso il CaffèDecò, non avendovi avuto alcun ruolo.

Quanto appena detto inoltre si evinceva chiaramente anche dal contenuto del comunicato apparso sul sito del CaffèDecò in data 02.02.2007, laddove viene detto che:" La presenza dell'artista Ivana Spagna presso il "Caff Decò ", prevista per le ore 23.30 dell'1 settembre, era stata concordata con il rappresentante del Comitato Promotore della "Sagra dell'Uva 2007" il quale aveva fornito ampie rassicurazioni in merito,... ".

Il sottoscritto, nel ringraziare la "Musica e Applausi" per i chiarimenti forniti prende atto della estraneità della stessa ad ogni vicenda, sottolineando la necessità di addivenire ad un serio chiarimento con il responsabile del Comitato Promotore "Sagra dell'Uva 2007", soggetto con il quale è materialmente intercorso l'accordo.

Bando Bed & Breakfast.

(Oritano, 20.9.2007)

Scade il pro